Sogno o son d'Este

La Fondazione è partner di un importante progetto culturale a fianco di Fondazione di Vignola, Fondazione di Modena e Bper Banca SpA, cui si aggiungeranno altre importanti Istituzioni del c.d. “Ducato Estense” e altre fondazioni sul territorio. Il cuore del progetto, curato dal Centro di Documentazione della Fondazione di Vignola e sotto la supervisione della Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell'Emilia-Romagna, sono i decori, i racconti e i disegni dipinti che ornavano e rendevano spettacolari le architetture di alcuni centri urbani e borghi legati alla cultura figurativa estense, raffigurazioni artistiche alle quali era affidata la comunicazione di messaggi politici, dinastici e di esaltazione della storia e delle virtù della casata. L’inesorabile scorrere del tempo ha cancellato quasi completamente tali apparati, così “Sogno o son DESTE” nasce con l’obiettivo di riportare alla luce e divulgare tali antichi decori, che tornano a risplendere grazie ad una proiezione luminosa analogica. Tale ricomposizione “in luce” presuppone uno studio e un lavoro di ricerca in ambito storico–artistico e archivistico, unito ad accurate indagini tecnico–scientifiche, con rilievi laser scanner 3D degli edifici, foto architettoniche realizzate con drone e ortofoto di dettaglio ottenute con la tecnica gigapixel. Mentre nei prossimi anni il progetto riguarderà palazzo Schifanoia e il cortile interno del Castello Estense, il 19/10/2018 a Ferrara si è inaugurata la ricomposizione in luce di due lati del cortile d’onore di Casa Romei. Nell’attesa del crepuscolo, l’Accademia Corale “Vittore Veneziani”, con l’Ensemble rinascimentale del Conservatorio di Ferrara, si è esibita in un concerto di musiche estensi, dal titolo “Cantar sacro e cantar profano: musica alla Corte degli Este”.

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Nell'ambito del progetto SOGNO O SON DESTE. Il visitatore incantato. Una visione multimediale di palazzo Schifanoia e del suo Salone dei Mesi

Mercoledì 19 settembre alle ore 17,00

Il Salone dei mesi di Palazzo Schifanoia, dipinto per volontà di Borso d’Este nel periodo 1469-1470, rappresenta una straordinaria sintesi della grande cultura “internazionale” del primo Rinascimento. Avremo, ancora una volta, l’opportunità di rievocare la storia delle immagini astrologiche del Salone e delle loro peregrinazioni da Oriente a Occidente. Ma sarà anche una bella occasione per mostrare al pubblico un video e una applicazione touch, opera di un gruppo di ricerca coordinato da Manuela Incerti, in grado di svelare i tanti e splendidi dettagli dei dipinti, accompagnati da una chiara voce narrante, che ne ricostruisce le singole storie.

Relatori: Marco Bertozzi, Direttore Istituto Studi Rinascimentali, e Manuela Incerti, Dipartimento di Architettura, Università degli Studi di Ferrara.

Inaugurazione SOGNO O SON DESTE a Casa Romei, Ferrara

Venerdì 19 ottobre dalle ore 18 alle ore 20, via Savonarola 30

Il cuore del progetto SOGNO O SON DESTE sono i decori, i racconti e i disegni dipinti che ornavano e rendevano spettacolari le architetture di alcuni centri urbani e borghi legati alla cultura figurativa estense, raffigurazioni artistiche alle quali era affidata la comunicazione di messaggi politici, dinastici e di esaltazione della storia e delle virtù della casata. L’inesorabile scorrere del tempo ha cancellato quasi completamente tali apparati; SOGNO O SON DESTE nasce con l’obiettivo di riportare alla luce e divulgare tali antichi decori, che torneranno a risplendere grazie ad una proiezione luminosa digitale. Tale ricomposizione “in luce” presuppone uno studio e un lavoro di ricerca in ambito storico – artistico e archivistico, unito ad accurate indagini tecnico – scientifiche, con rilievi laser scanner 3D degli edifici, ortofoto architettoniche realizzate con drone e ortofoto di dettaglio ottenute con la tecnica gigapixel.

Ore 18 Concerto “Cantar sacro e cantar profano: musica alla Corte degli Este”, Accademia Corale “Vittore Veneziani” con Ensemble rinascimentale del Conservatorio di Ferrara. Seguirà alle ore 19 “Decori in luce nel cortile d’Onore”, proiezioni luminose con la ricomposizione degli antichi decori murari.

Nell'ambito del progetto SOGNO O SON DESTE. Nel segno del Principe: imprese e simboli alla Corte Estense

Mercoledì 7 novembre alle ore 17,00

“Non troppo oscura ch’abbia mestiero della sibilla per interprete, non troppo chiara ch’ogni plebeo l’ intenda”.

Così deve essere un’impresa: un’immagine, un motto capaci di evocare il principe e la sua filosofia di governo. Gli Estensi le apporranno ovunque: intere pareti ne saranno cosparse e torneranno miniate nei preziosi codici, ricamate d’oro sulle vesti, scolpite sui monumenti, dipinte sulle bandiere, marchiate sugli oggetti personali. Uno straordinario codice di comunicazione che diffonde capillarmente l’aura di magnificenza e la moltiplica attraverso diamanti, leoni, unicorni, linci e frasi icastiche che si imprimono nella memoria.

Relatrici: Enrica Domenicali, Polo Museale Emilia Romagna e Irene Galvani, dottore di ricerca.

Sogno o son deste

Nell'ambito del progetto SOGNO O SON DESTE. Il centro del potere: aspetti dei palazzi estensi alla luce dei recenti scavi archeologici a Ferrara

Mercoledì 12 dicembre alle ore 17,00

Il tema dell’incontro trova origine dall'indagine archeologica che ha interessato il centro storico di Ferrara nei primi anni 2000. I lavori hanno coinvolto diverse aree, da quella antistante il sagrato della Cattedrale alla zona dell’attuale piazza Municipale, a quella del retrostante Giardino delle Duchesse e del corso Martiri della Libertà. Gli scavi archeologici hanno quindi toccato punti nodali dell’edilizia estense come il palazzo di corte Vecchia e palazzo Ducale. Per esempio gli interventi che hanno avuto luogo all'interno del Castello Estense hanno permesso di fare luce su alcune parti dell’edifico, tra cui la zona dei famosi “Camerini d’alabastro”. Verranno approfonditi quindi alcuni aspetti del vivere quotidiano a corte, grazie alla documentazione di molti reperti venuti in luce, tra cui ceramiche e vetri e chiarendo in tal modo anche l’aspetto e l’evoluzione di alcuni palazzi estensi.

Relatrice: Chiara Guarnieri, funzionario archeologo, Soprintendenza SABAP BO, MO, RE, FE

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